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Da: jokers_love@xxxx.it
Data: mercoledì 28 gennaio 2004 11.16
A: maschioperobbligo@firenze.net
Soggetto: Re: in merito al Vostro Meraviglioso Sito, Grazie Davvero

Il vostro perbenismo mi commuove, scandalizzano più un paio di parolacce che la vostra proclamazione della "razza ariana"... E comunque siete stati ben attenti ad evitare con cura le mie obiezioni. Se si parla di combattere lo stupro, la violenza sulle donne (quella sugli uomini lasciamola stare perchè tanto non meritano queste merdine di maschietti) e tutte queste belle cose vi potrei dire che vi ammiro, vi sostengo e vi appoggio.
Il problema è che il vostro sito non parla di questo, il vostro sito parla dell'obbligo del maschio ad essere maschio, come se la maschilità non esistesse. E perchè mai allora mi ritrovo nel corredo genetico questa cosa che si chiama cromosoma y che mi distingue in maniera netta e significante dalle portatrici del solo cromosoma x ? Se fossimo tutti uguali e le differenze di genere fossero dettate solo da costumi sociali (come voi sostenete) perchè mai abbiamo diversi patrimoni genetici? Triste notare come in questi tanto odiosi anni duemila sorgano gruppetti di persone che si arrogano il diritto di voler "riscrivere" a proprio piacimento altre categorie di persone che ritengono "difettose". Iniziassero costoro (voi ad esempio) a pensare alle loro carenze e ai loro difetti piuttosto che cercare il colpevole sempre all'esterno del proprio "io".
Secondo le vostre blaterazioni il Bene tende verso il femminile e il Male verso il maschile. Mi smentite queste vostre affermazioni o le confermate ? io credo che il male sia trasversale, colpisce in egual misura uomini e donne, e mentre la violenza maschile (quella fisica) è molto più visibile da un punto di vista puramente materiale, la violenza psicologica (di quasi predominio femminile) è di gran lunga più impalpabile, sfuggente e inaferrabile se si è disattenti e permeati da una visione della vita meramente materialista. Certo, un uomo che picchia una donna si nota più facilmente di una donna che sottopone a costante violenza psicologica un uomo. Ma forse qualcuno si preoccupa di combattere anche questo tipo di violenza ? a me risulta di no, e l'attuale legislazione che tutela solo e solamente la donna in caso di separazione ne è una prova eloquente.
Per non parlare poi della incredibile clemenza a cui vanno incontro le assassine di bambini (la tipa che aveva messo a centrifugare la figlioletta di due anni è stata da poco assolta, poveretta, era depresso il mostro...), madri che si suicidano con i figli appresso, come fossero un'estensione del loro corpo, madri che buttano neonati nell'immondizia, altre che buttano i neonati dal balcone e poi, porelle, vengono assolte perchè le animucce sensibili erano al momento un pò depresse... da notare che quando è un maschio a fare cose simili viene subito dipinto come un mostro, mai che si tenti di giustificarlo come si fa con le femmine.
Ma qui non si sta parlando della violenza in generale, altrimenti non mi sarei preso il disturbo di scrivervi un'email, avrei semplicemente bollato il vostro come un sito femminista e sarei andato oltre. Mi son fermato a scrivervi quando ho visto che nei vostri intenti c'era del nazismo. Se nel vostro messaggio di "benvenuto" nel sito venisse condannata la violenza nei confronti delle donne, o lo stupro o cose simili sarei andato oltre, sentendomi rasserenato del fatto che ci sia gente che lotti per tali encomiabili valori. Ma quel messaggio parla d'altro, quel messaggio parla dell'essere maschile, sostenendo in ultima analisi che l'universo Maschile non esiste, è una semplice invenzione della società... questo sostenete? il maschile non esiste? se la risposta è "si" allora per me non esiste dialogo ma solo guerra, se la risposta è "no" gradirei delucidazioni riguardo alle idiozie sul fatto che l'uomo è obbligato ad essere muscoloso, al fatto che è obbligato ad essere bravo negli sport, obbligato ad essere coraggioso e tutte le altre farneticazioni scritte nel vostro sito.
L'uomo è obbligato ad essere muscoloso: perchè non scrivete anche la controparte femminile, ovvero che la donna è obbligata ad essere bona? Scrivete pure questo, oppure per lei non è un obbligo piacersi e farsi piacere fisicamente e lo fa perchè si sente di farlo? secondo voi non è così anche per gli uomini, secondo voi un uomo che va in palestra o fa tanto sport lo fa perchè si sente obbligato a farlo? perchè ad un uomo non piace sentirsi bene fisicamente o vedere che ha gli addominali segnati o i bicipiti ben definiti? preferisce avere una pancia lardosa e delle braccine simili a stecchini? dov'è quest'obbligo di cui tanto parlate? l'obbligo di amarsi in quanto maschi? è questo che non vi va giù? un maschio in quanto tale non può amarsi e prendersi cura di sè alla stessa maniera con cui lo fa una femmina?
Dite che la natura ha dotato i maschi di una muscolatura più evoluta non per aggredire ma per proteggere: giusto, idealmente è così. Ma la natura ha anche dotato le femmine di un aspetto gradevole e di un certo potere sessuale per favorire la procreazione o il rapporto tra i sessi, non certo perchè venga usato a fini distruttivi o con spietato opportunismo per sopraffare o mettere i piedi in testa al prossimo. Come vedete le due cose si compensano: i maschi hanno la forza fisica, le femmine il potere sessuale. Idealmente uno sarebbe portato a credere che le due cose vadano usate in maniera sana e costruttiva, ma la realtà si discosta troppo dall'utopia, e se credete di poter creare un "mondo rosa" dove la violenza e i soprusi siano banditi fallite in partenza.
L'uomo è obbligato ad essere bravo negli sport: e qui giunge il punto dolente. Da qui si capisce chiaramente che il vostro sito non parla di stupro o violenza sulle donne ma parla d'altro. Quelli che voi presentate sono i tipici discorsi del femminismo radicale (quello che in america viene chiamato feminazismo). Cosa significa che il maschio è obbligato ad essere bravo negli sport? Significa che un Maradona o un Pelè avrebbero dovuto abbassare il loro livello di gioco per far contente le femmine ed essere "politicamente corretti"? cosa significa essere "obbligati ad eccellere nello sport"? è colpa dell'uomo se un centometrista maschio copre la distanza in 9 e 78 e la femmina bene che vada non scende sotto i 10 secondi abbondanti? è colpa del fisico maschile se un uomo nel salto in lungo raggiunge i 9 metri mentre una donna bene che vada non va oltre i 7 metri e mezzo? i maschi sono obbligati ad avere un fisico più evoluto delle femmine, è questo che intendete dire? e chi gliel'ha messo questo obbligo, la società o la natura forse quest'ultima... che dite? ed è una condanna per voi o un dono? per quanto mi riguarda è un dono, un grande dono, lo dico da sportivo e da uomo. E adoro Mike Tyson, adoro Bruce Lee, e sopra ogni cosa adoro quando una partita di calcio s'interrompe perchè i giocatori sono talmente aggressivi che passano dal pallone al pugilato. Son cresciuto guardando cartoni animati come "ken il guerriero" e "devilman", adoro i vecchi film di stallone e schwarzenegger, e nel frattempo odio la guerra in tutte le sue forme e adoro e ammiro Gino Strada. Ma voi con cosa siete cresciuti? guardando dolce memole e i puffi?
Per finire, ebbene si, sono di sinistra, e dimostrarlo a voi poco m'interessa. Mi preme però farvi notare come sia stato da voi accusato di maschilismo... il giochetto è vecchio e stantio e ultimamente è stato usato ed abusato proprio dalla destra prima della guerra all'iraq. Criticare la guerra significava essere antiamericani -dicevano da destra- e ovviamente una tale accusa non contemplava il pacifismo americano, cosa che di fatto svuotava immediatamente di significato e valore l'accusa stessa.
Io che ero contro la guerra e mi sono mobilitato attivamente come molti per diffondere un'aborto di sentimento semi-pacisfista mi son sentito dire che ero antiamericano... Adesso voi usate la stessa tecnica di accusare di maschilismo chi critica un'ideologia, il femminismo, che con le donne ha lo stesso rapporto che aveva il nazismo con i tedeschi. Io posso benissimo odiare il nazismo e al contempo amare i tedeschi. Posso benissimo odiare la linea politica del governo Usa e al contempo amare l'america e le tante cose che la cultura americana ci ha regalato. Posso benissimo Odiare il femminismo e amare le donne. Ma, sopra ogni cosa, posso benissimo Odiare il maschilismo e al contempo amare l'Universo Maschile ed essere solidale con tutti gli uomini che quotidianamente si sentono dire da giornali, televisioni e donnette femministe frustrate che i maschi sono inutili, destinati all'estinzione, scemi, rozzi, stupratori e quanto di più offensivo e razzista si possa dire nei confronti di un gruppo di persone. Prima erano i neri, poi è stato il turno degli ebrei, dopo il 2001 per un attimo è stato il turno dei musulmani, adesso (da 30 anni) sono i maschi il nuovo bersaglio di questo spaventoso rigurgito di odio e razzismo.
Però diciamolo sottovoce che in Italia 3000 di questi maschietti inutili muoiono perchè "costretti" (da chi?) a fare i lavori più pericolosi e logoranti, diciamolo sottovoce che il numero dei suicidi è sbilanciato vergognosamente a sfavore dell'universo maschile, diciamo anche pian piano che il coraggio -che voi dite è un obbligo dei maschi (obbligati dalla natura e dall'indole maschile o dalla società ?)- ha salvato il culo a decine di carabinieri italiani nell'attentato di Nassirya, quando un carabiniere maschio (un maschietto) ha sacrificato coraggiosamente la propria vita andando incontro al furgoncino kamikaze evitando così che quest'ultimo fosse andato più in fondo, e adesso staremmo parlando non di 20 morti ma di centinaia... forse è davvero come dite voi, il coraggio non è un dono è una condanna.
I pompieri morti l'11 sett. -quei maschietti tutti muscoli e senza cervello- sono stati conadannati ad essere coraggiosi (dalla natura o dalla società?) e per questo sono morti. Mi chiedo chi sarebbe andato a provare a salvare il culo alla gente del wtc se non ci fossero andati i pompieri maschietti-obbligati... ci sarebbero andate delle donne? Uno o due anni fa durante le inondazioni in un paesino italiano (di cui adesso non ricordo il nome) morirono un pò di persone sommerse da un enorme fiume di fango (vi ricorderete sicuramente del fatto) che devastò l'intero paese. Un ragazzo -pardon- un maschietto, di poco più di vent'anni si buttò dentro quella specie di fiume in piena salvando ad uno ad uno quattro anziani che stavano affogando e andando incontro a morte certa... ebbene, questo maschietto-obbligato, per questa sua malsana propensione al coraggio (valore che disprezzate tanto, ma suppongo sia disprezzato solo quando è riferito ai maschi...) non riuscì a tornare a riva perchè spese tutte le energie salvando il culo a quattro persone che nemmeno conosceva, e dunque, senza forze, morì... un inutile, obbligato, muscoloso(?), maschietto di meno... lo stesso anno venne proclamato "Uomo dell'Anno" da non ricordo quale gruppo o istituzione. La cosa ovviamente venne detta sottovoce, perchè sotto regime femminista presentare modelli maschili positivi non è "politicamente corretto". Se fossi stato lì, in quella situazione, gli avrei detto di non buttarsi per salvare la pelle a persone che nemmeno conosceva, gli avrei detto che il coraggio non è un valore, tantomeno se a "portarlo" è un maschietto... Chissà cosa sarebbe successo se la stessa cosa l'avesse fatta una femmina (fantascienza), adesso staremmo parlando di un'eroina, di una donna coraggiosa...
I vostri intenti di segnalare "siti femministi che non condividete" sono ridicoli, in quanto il vostro per primo è un sito femminista radicale, quindi in sostanza dovreste segnalarvi da soli. Per il resto non c'è molto altro da dire, essere di sinistra non significa essere mammolette effeminate che si pentono di essere nati maschi: vedendo che esistono iniziative come la vostra nel bel paese non mi lascia altro che da pensare "povera italia"... (senza riferimenti impliciti ad un pseudo-romanzo femminista che ha spopolato in questi ultimi anni...)

ps. il sito degli "uomini in cammino" che voi segnalate fra le cose positive è pregno e portatore di tutti i concetti propri del femminismo radicale (il feminazismo). Comunque non pretendo che voi capiate certe cose, anche sotto il nazismo i medici tedeschi che somministravano morte per endovena ai pazienti ebrei pensavano stessero facendo del bene: è una caratteristica propria della vita sotto regime, l'ideologia dominante si sostituisce alla razionalità e alla capacità di guardare ai fatti della vita con un'ottica critica, senza pregiudizi, cosa che avete voi nei confronti del maschile.


------------------------------------------------------------------------------------------------ La nostra risposta:

Bene, hai accettato il dialogo e quindi andiamo avanti.
- dici che Il male è trasversale: certamente ed è vero che il male che si può fare non è solo quello fisico, evidentemente più facile da vedere, ma è anche quello psicologico, meno visibile ma altrettanto "cattivo"...... però anche questo è trasversale, riguarda cioè sia gli uomini che le donne.

- l'opinione pubblica è quanto di meno stimabile oggi possa esistere......figurati poi se è il caso di dar credito a come i tremendi crimini ci vengono raccontati dai giornali (strumenti ormai inattendibili dell'informazione, svuotati di ogni cultura comunicativa) e poi riraccontati dalla gente; quindi come puoi credere che persone inteligenti possano pensare che se è una donna ad uccidere si tratta di una "poverina", mentre se è un uomo è un "cattivissimo"!?

Secondo noi per altro sono tutte due dei "poverini", prime vere vittime dei loro delitti. Frutto fragile e marcio di una società che i mostri li crea, li accresce e li alimenta. Nessuno in culla quando nasce alza la mano per dire: io da grande voglio fare l'omicida. E' la sfortuna della sua vita a renderlo tale....il libero arbitrio ce lo inventiamo come alibi per sentirsi bravi e protagonisti della nostra fortuna, quando le cose ci sono andate bene, ma in realtà nessuno sceglie nulla della sua vita "formativa", quella che conta, quella dell'infanzia, quella che ti renderà capace di fare le scelte giuste, corrette .... è solo quindi questione di fortuna.
Da grandi invece ci piace sentirci bravi, liberi arbitri della nostra bravura e non ci rendiamo conto che bastava nascere nel paese sbagliato, nella famiglia sbagliata, col genitore sbagliato per finire ad essere molto meno buoni.
Bene, tutto questo per dirti che di fronte ad un crimine dobbiamo sempre reagire con pietà , anche con il criminale, sia nel giudicarlo che nel "punirlo", cercando sempre di fare di tutto per restituirlo alla società civile. E questo vale che sia uomo o che sia donna.
Un ragionamento dunque che si applica ai "cattivi maschi" così come alle "cattive femmine": neppure loro hanno alzato la mano in culla dichiarando che da grande avrebbero volute fare i maschilisti o le femniste. E' quanto gli è capitato nella vita, i messaggi, la cultura che li ha circondati e che seguita a circondarli che gli ha resi così.
Allora noi non vogliamo individuare i cattivi "genetici", che non esistono, ma solo lavorare per cercare di rimuovere le cause che determinano questa asocialità e pericolosità della persona. E ci occupiamo di farlo nella cultura maschile non perchè sia solo il sesso maschile a degenerare in comportamenti aggressivi e violenti; abbiamo scelto questo versante, senza per questo pensare che il problema non esista anche dall'altra parte, perchè la sensazione (e non solo, anche i numeri lo dicono) è che nella componente maschile il comportamento violento sia molto, ma molto più diffuso.

- seguiti a non capire poi cosa intendiamo per "obbligo". Quando un ragazzo cresce circondato da messaggi culturali e da ambienti che lo premiano, lo fanno sentire bravo e capace solo quando fa cose da duro, di forza, grandi record fisici, grandi "catture" di femmine, ecc. ecc. vien indottrinato e costretto a non dare alcun valore ad aspetti della vita che nulla hanno di eclatante rispetto agli stereotipi dominanti, ma che tanto invece varrebbero per l'individuo (come una gratificante vita di coppia, l'accudimento dei figli, la correttezza lavorativa, il quotidiano e semplice vivere "normali", ecc. ecc.); capisci allora che viene "costretto" a rincorrere un habitus che potrebbe non essere il suo? E se non avesse voglia di essere palestrato, vincitore e conquistatore, ma amasse essere fragile, da proteggere, da guidare? .....non credi che sopravviverebbe male in una società come quella attuale, capace di bollare in due secondi come "coglione" un maschio così?

- Nessuno afferma che i due sessi siano uguali, ma non ti sembra che i numeri siano schiaccianti nel dimostrare che la maggior parte dei delitti sono maschili, che la violenza sessuale la fanno gli uomini, che le guerre le combattono e le dichiarono gli uomini?
E allora se vuoi essere contro la guerra, contro la violenza fisica, contro lo stupro delle donne (cosa che fanno regolarmente i bei soldatini muscolosi quando passano nelle terre "vinte"... e tu hai mai sentito parlare di qualche stupro di massa fatto dalle donne in qualche guerra?!) non ti sembra indispensabile andare a vedere dov'è il marcio della cultura che trasforma i maschi in individui capaci di fare queste cose? Noi lavoriamo su questo e abbiamo la sensazione che se avessimo fatto un sito "donna per obbligo" forse avremmo dovuto fare grandi attacchi alla stupidità del mondo della moda, dell'immagine, alla violenza contenuta negli estremismi femministi, ma certamente poco ci saremmo trovati ad occuparci di guerre, di delitti, di violenza sessuale!
E occuparsi di questo tu lo chiami nazismo?
Calmati e prova a ragionare.

Cordiali Saluti,
Paolo Sarti
responsabile del progetto

31 gennaio 2004

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